Rifare il letto

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Per mia madre il senso della vita era accudire la casa e la famiglia. Cucinare in maniera soddisfacente e sufficiente. Lavare i panni, stirare, e rifare il letto, every bloody day, in modo impeccabile. Ed era soddisfatta… poco importava se il giorno dopo era punto da capo. Poco importava se le giornate erano sempre le stesse e il lavoro sempre uguale. C’era un senso, il senso della vita che soprattutto bastava ed era sufficiente a fargliela vivere.

Ho provato a rifare gli stessi gesti, in fondo così sono stata educata, ma niente… nessuna soddisfazione se non quella brevissima di un attimo dopo il quale mi sento frustrata e insoddisfatta.  Sono diversa io da quelle donne che sopra il quotidiano ci hanno costruito una vita contribuendo alla sussistenza di altre vite?

Ho sempre combattuto contro i pregiudizi che volevano la donna solo in cucina, ho sempre creduto che ci fosse altro oltre le faccende domestiche, che rendono la vita degna di essere vissuta. Meglio leggere un libro che lavare i piatti. Meglio guardare un film che spolverare. Meglio riposare lo spirito e il corpo che stirare. Tutto era meglio per una donna che non distruggersi le mani nelle faccende domestiche. Cucinare, lavare e stirare, che peraltro so fare a meraviglia, non erano me. Facevano parte di me in quanto ero in grado di assolverle ma io ero quella che pensava, leggeva, ragionava, faceva il 730, e lavorava… e fumava, e guidava, e sc…. proprio come un uomo. O forse dovrei dire come un essere umano.

Mi sono persa, volevo solo dire che questa mattina rifacendo il letto con lenzuola fresche e pulite mi sono immaginata come una volta, in campagna, con il vento che sbatte i panni, il profumo di pulito, il sole tiepido, e la consapevolezza che quella era la vita.

Stasera quando mi coricherò penso che sentirò nuovamente quella bella sensazione, e questo basta… per ora

 

 

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3 thoughts on “Rifare il letto”

  1. già…
    per un pochetto basterà.

    (chissà perché siamo così irrequiete. Mentre leggevo pensavo a mia nonna… e a come non l’avessi mai vista ombrosa, seccata, annoiata… “ci si riposa cambiando lavoro” diceva…
    mah!
    Altre categorie…
    Io, o dormo (raramente e poco) o per riposarmi mi devo divertire. Se no mi rompo! e mi stanco di più.
    Che strazio che sono)

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